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Il comune di Buti fa parte dell'Unione dei comuni della Valdera

ORIGINI E TIPICITA' LOCALI

ORIGINI E TIPICITA' LOCALI

ORIGINI:

Buti nella storia

Il borgo di Buti trae il nome da Buiti Castrum ipotizzando così la sua origine romana. La prima memoria di paese risale al 5 luglio 960 quando Berengario, re d’Italia, e il figlio Adalberto riconoscono al vescovo di Pisa, Grimaldo, i pieni poteri sulla Pieve di San Giovanni Battista sita finibus Buviti unitamente ai territori di Cintoia e Panicale. Fin dall’ antichità, Buti fu al centro di un sistema fortificato, caratterizzato da otto castelli, di cui castel Tonini, luogo di svariati scontri sia nel XIII secolo con Pisa sia  nel 1406, anno della caduta di Pisa sotto Firenze. Soltanto dal 1494 Buti si ribella al dominio fiorentino e il borgo è ridotto all’obbedienza nel 1496 quando Paolo Vitelli, capitano dei Fiorentini, lascia a Buti una numerosa guarnigione comandata da Francesco Secco, poi sconfitto dai Pisani non senza aver abbattuto tutte le difese del borgo e ucciso numerosi civili.

Dopo la terribile pestilenza del 1630-1632, Buti subisce un forte calo demografico unendosi nel 1776 al paese di Vicopisano fino al 1867, dopo il quale riavrà la propria indipendenza.

Gli anni della seconda metà dell’Ottocento sono importanti per lo sviluppo generale della comunità butese. I monti che circondano il paese sono ricchi di corsi d’acqua e di vaste aree coltivate a olivo e castagno; così si costruiscono numerosi mulini e frantoi collegati a ruote idrauliche e ad importanti sistemi di gore . Buti si caratterizza soprattutto per l’olio, prodotto nei numerosi poderi lavorati a mezzadria

 Con il conseguente risveglio dell’agricoltura nasce anche un particolare artigianato attivo fino agli anni settanta del Novecento: la fabbricazione delle ceste e dei corbelli.

 

Buti e il suo territorio

Buti è situato sulle pendici orientali del Monte Pisano, sulle rive del Rio Magno; il territorio del comune annovera tre centri abitati: Buti, La Croce e Cascine, collegati tra loro dalla strada provinciale che costeggia il Rio Magno.

L’ambiente naturale dei Monti Pisani è costituito da oliveti, castagneti, pinete, sentieri e strade facilmente percorribili che ci consentono di fare il giro dei Monti rendendo interessante qualsiasi escursione. Per gli appassionati di alpinismo molto interessante è la strada ferrata di Sant’Antone. 

 


TIPICITÀ LOCALI

Olio

L'olio extravergine di Buti può fregiarsi della denominazione “TOSCANO” Indicazione Geografica Protetta (IGP). Storicamente, la raccolta delle olive avveniva quando erano a completa maturazione, oggi invece si inizia a raccoglierle già dalla fine di ottobre quando il frutto permette al prodotto di mantenere le proprie preziose caratteristiche il più a lungo possibile nel tempo. La raccolta viene effettuata manualmente utilizzando le reti poste sotto le piante secondo un sistema caratteristico utilizzato nell'area pisana “Monti Pisani”. L'estrazione viene operata nel rispetto della tradizione, con la frangitura eseguita a freddo ad una distanza temporale non superiore alle 24-36 ore dal momento della raccolta. La molitura avviene però tramite moderni frangitori meccanici. L'olio di Buti ha ottenuto riconoscimenti di prestigio nelle numerose manifestazioni in cui è stato presentato, e per la sua promozione  si è costituito il Comitato Strada dell’Olio, fra i comuni di Buti, Calci, San Giuliano, Vecchiano e Vicopisano.

I cesti di Buti

La costruzione di cesti di differenti forme, utilizzati nelle epoche passate per il trasporto della pasta, del vasellame, degli asparagi e dei prodotti agricoli, è il risultato di un'antica lavorazione del castagno. La forma del fondo può essere di due tipi: rotonda o quadrangolare. Alla prima tipologia appartengono il corbello e la canestra, alla seconda la cesta. La produzione artigianale di cesti, tradizionale del Monte Pisano, è ancora oggi viva a Buti, ove si utilizzano tutte le antiche tecniche di intreccio.