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Il comune di Buti fa parte dell'Unione dei comuni della Valdera

VIVI L'AVVENTURA

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SE VIENI A BUTI, SEI A CAVALLO!

Club Ippico Rio Bravo, Via del Riaccio, Cascine di Buti (Pi)

 

VIVI LA BELLEZZA, PERCORRI I SENTIERI DEL NOSTRO MONTE

 

Consulta la Mappa degli Itinerari del Monte Pisano a cura del Club Alpino Italiano

 

GLI ITINERARI BUTESI

1. Centro Storico

2. Monte Serra  

  • Buti-Piavola-il Sorbo-Quadonica-Buti
  • Buti- Villa di Badia-Loc il Rotone- Parco didattico Monte Cucco- Buti
  • Ferrata
 

 

ITINERARI N.1


Percorso circolare Buti-Piavola-Il Sorbo-Quadonica-Buti

Punto di partenza: PARCHEGGIO CAMPO SPORTIVO DI BUTI

Quota di partenza: 127 m s.l.m.

Quota di arrivo: (Loc il Sorbo): 435 m s.l.m.

Dislivello massimo: 490 m

Distanza: circa 16 Km

Tempo medio di percorrenza: 6 h-7h

Difficoltà: medio- facile

Note: adatto a persone con passo sicuro.

 

Descrizione

Si lascia il parcheggio del Campo Sportivo comunale di Buti salendo lungo le pendici del Monte Aspro, inizialmente tramite una strada asfaltata (CIRCA 2 Km) che costeggia i caratteristici oliveti terrazzati sostenuti da muretti a secco, successivamente, per mezzo di una strada carrareccia che si addentra nel bosco di pino fino all’altezza del bivio in Loc. l’Aspro (383 m s.l.m.), punto panoramico su tutta la vallata di Buti. Si prosegue poi in salita lungo il sentiero di destra fino al Colle di Volpaia (462 m s.l.m.),sede dell’ACLI Trekking di Buti, dopodiché si imbocca il sentiero sulla sinistra e si sale al Monte Gentivola, costeggiando la località di Piavola, luogo in cui si verificò il 24 Luglio del 1944 l’eccidio di 19 civili durante un “rastrellamento” ad opera dei nazi-fascisti ormai in ritirata e sede prossima di un parco della memoria; quindi loc. le Sale (ricca di castagneti  e di metati ormai in abbandono), poi si costeggia la zona di Piambello (al confine con il Comune di Capannori – Lucca) ed appena usciti dal bosco ci si trova davanti un punto panoramico notevole dal quale si può dominare nelle giornate terse, tutta la Valdera. Subito sotto sorgono l’agriturismo “Serra di Sotto” (600 m s.l.m.) ricco di particolari strutture tra le quali una piscina accessibile a persone diversamente abili ed un “percorso dei profumi” adatto anche a persone non vedenti.

L’itinerario prosegue fino ad incontrare la strada provinciale del Monte Serra della quale si percorrono circa 2 km in discesa fino ad arrivare ad un tornante dove inizia sulla destra la pista forestale che si addentra in un bosco di castagni e conduce in loc. Il Sorbo (435 m s.l.m.) . In questa zona suggestiva sono presenti alcuni punti informativi riguardanti la “Strada Dell’olio Dei Monti Pisani” e diversi percorsi didattici, con possibilità di area di sosta. Da qui è possibile proseguire lungo un sentiero che conduce a Prato a Giovo (617 m. s.l.m.)  , punto di arrivo del sentiero che sale dal versante opposto di Calci, passando per la Certosa e per la frazione di Montemagno. Da Loc. Il Sorbo si prosegue lungo la pista forestale passando per Loc. Quadonica per circa 2 Km, dopodiché sulla sinistra parte un sentiero in discesa che giunge alla strada in Loc. Mariotto e di seguito valla frazione abitata di Buti (borgo Castel Tonini, sede della Villa Medicea). L’itinerario prosegue poi dentro il centro storico del paese fino a raggiungere nuovamente il punto di partenza, passando per piazza Garibaldi, piazza Martiri della Libertà (davanti la Chiesa San Giovanni Battista) e costeggiando il Parco Danielli.

 

ITINERARIO N.2


Percorso A/R:  Buti- Villa di Badia-Loc il Rotone- Parco didattico Monte Cucco- Buti

Punto di partenza: PARCHEGGIO CAMPO SPORTIVO DI BUTI

Quota di partenza: 127 m s.l.m.

Quota di arrivo: 63 m s.l.m.

Dislivello massimo: 110 m

Distanza: circa 6 km

Tempo medio di percorrenza: 2h- 4h

Difficoltà: facile

Note: adatto a tutte le persone

 

Descrizione

Si lascia la sede del parcheggio del campo sportivo di Buti percorrendo pochi metri di Via S. Giuseppe per poi immettersi sulla sinistra in Via Piana all’altezza della scuola materna ed elementare (sulla destra). Si percorrono circa 200 m della strada principale asfaltata prima di imboccare sulla sinistra una strada sterrata (loc. La Valle di Ferrante) costeggiata dai caratteristici oliveti terrazzati sostenuti da muretti a secco. Questo tratto abbastanza pianeggiante conduce dopo alcuni km in loc. San Martino da cui si può scorgere sulla destra la Villa di Badia a ricordo di un antico monastero. Si tratta dell’abbazia di Cintoia che raggiunse notevolmente prestigio nel XII secolo grazie alla sua posizione dominante sul lago di Sesto (poi bonificato dal Granduca di Toscana), quando fu affidata ai frati Camaldolesi, che con il tempo non poté evitare la decadenza. Si prosegue nel bosco di Pino lungo la Valle di Badia verso la loc. Seracino per poi scendere costeggiando da prima il vallino di Rivolta e poi quello di Tanali fino all’incontro con la strada regionale n. 48 Sarzanese – Valdera all’altezza della loc. Molino del Rotone. Il Sentiero prosegue per circa 400 m lungo tale direttrice prima di svoltare a sinistra in una strada sterrata che conduce al parco didattico di Monte Cucco.

Per tornare al centro abitato di Buti si può percorrere l’itinerario appena descritto o utilizzando i mezzi pubblici. 

 

ITINERARIO N.3


Percorso: Ferrata Sant’Antone

Quota di partenza: 410 m s.l.m.

Quota di arrivo: 536 m s.l.m.

Tempo medio di percorrenza: 2h per escursionisti medi

Difficoltà: medio-alta

Note: per scalatori

 

Descrizione

La via Ferrata Sant’Antone si trova nel territorio del comune di Buti,

sulle rare pendici rocciose lungo la strada che conduce al Monte Serra (m 917) e percorre un gruppo di rocce affioranti ad una quota relativamente bassa (410 m s.l.m. l’attacco, 536 m s.l.m. l’uscita).Esposta a sud-est e a sud-ovest, può essere frequentata durante tutto l’anno. Veramente piacevole risulta lo sguardo lungo l’itinerario incastonato in un ambiente boschivo con prevalenza di pini e castagni

Caratteristiche: percorso ben attrezzato, tutti i fittoni reggicavo sono numerati (dal n.1 al n.178, cosa utile per rendersi conto ad ogni momento di dove ci troviamo), su roccia di conglomerato molto stabile, che tiene molto bene e che offre quasi sempre tutti gli appoggi necessari, è sufficiente cercarli. La via si sviluppa prevalentemente in traversi più o meno orizzontali inframmezzati da passaggi su tratti verticali in salita come in discesa, con discreta esposizione, con camini, tetti, spigoli, strapiombi, terrazzini, cengie e passaggi aerei, con l’aiuto, oltre che del cavo, di staffe, di una scaletta all’inizio e di un piccolo ponte sospeso in finale.